Archive for the ‘Seppel’s Tour Blog’ Category

Il mio portafortuna

giovedì, luglio 21st, 2011

La fede smuove le montagne e nel nostro caso si spera che la fede ci spinga oltre le montagne nella tappa di domani. Prima dell’inizio di ogni tappa bacio la mia fede nuziale e penso intensamente ai miei due tesori a casa. Mi sprona e mi da sicurezza in me stesso. Mi protegge e mi da la forza per superare questi ostacoli così difficili. Alcuni la chiamano fede, alcuni un portafortuna.
Avrete notato che nel gruppo ogni ciclista porta con sé un portafortuna. Alcuni sui loro caschi, molti hanno un ciondolo porta fortuna oppure un pupazzetto di peluche, braccialetti e tanto altro. Come portafortuna ho sempre indossato una collana con appeso il mio anello di fidanzamento. C’è anche una piastrina con incise le immagini di mia moglie e mio figlio. Emilio mi ha anche dato un piccolo peluche dopo che tutte le mie cose sono state rubate durante il mio ultimo ritiro invernale. I portafortuna che ho avuto con me per anni sono spariti in un lampo. Speriamo che il mio portafortuna non solo mi protegga durante la discesa pericolosa ma, insieme ai miei cari, mi guidi sulle montagne e mi dia la forza necessaria.
Dopo tutto, oggi è la tappa regina e dopo questa la breve ma estremamente difficile corsa sull’ Alpe D’Huez.

A presto,
Seb

Un’ insensata cavalleria alla carica…

martedì, luglio 19th, 2011

Probabilmente eravamo tutti così rilassati dopo il giorno di riposo che si è trattata di una vera e propria carica. Dopo poco più di due ore di gara avevamo già percorso 105 km emettendo una media di circa 310 watt! E l’andatura così insensata non si è abbassata nemmeno quando 10 corridori hanno deciso di staccarsi. Ho provato anche io ad andare in fuga ma non sono riuscito a gestirla e probabilmente era meglio non provarci. Non avrei avuto le gambe oggi per stare davanti.

Nonostante tutto, la cosa positiva che è emersa dalla tappa di oggi è che è finita prima. Tuttavia mercoledì e giovedi saranno due giorni molto lunghi. Ora sto facendo il conto alla rovescia fino a domenica, giorno in cui avrò completato il mio settimo Tour de France.

Prima della gara ci siamo fatti un sacco di risate. Innanzitutto, Philippe Gilbert ha fatto l’ultimo chilometro per arrivare alla partenza in autobus. Come ogni giorno i giornalisti erano davanti al bus e volevano intervistare il campione belga e Jelle Vanendert che attualmente detiene la maglia a pois. Marcel Sieberg è poi scivolato sulla maglia di Philippe Gilbert facendo partire una grossa risata fra la stampa a cui ci siamo aggregati ridendo sul pavimento del bus. Successivamente André Greipel ha recuperato la maglia a pois ed è uscito e non siamo riusciti a controllare le nostre risate. Quindi, come potete vedere, anche quando ci aspetta una lunga sofferenza durante la giornata l’umore generale della squadra è buono.

Ci vediamo domani in Italia
Seb

Secondo giorno di riposo con taglio di capelli…

lunedì, luglio 18th, 2011

Prima dell’ultimo giorno di riposo del 98esimo Tour de France abbiamodovuto superare la quindicesima tappa. Grazie al forte vento abbiamo evitato la pioggia che era stata preannunciata, tuttavia il vento l’ha resa una tappa molto nervosa. Già dopo pochi chilometri cinque corridori si sono lanciati in fuga ed allora era già abbastanza chiaro a tutti che la tappa si sarebbe chiusa con una volata. La tappa è stata alla fine vinta da Mark Cavendish che si è aggiudicato la sua 4 ° tappa del Tour di quest’anno ed ha mantenuto la maglia verde.

Il vento soffiava così forte a sinistra che l’intero gruppo principale è stato molto nervoso per tutta la giornata. Le squadre dei velocisti volevano davanti i loro uomini così come anche i corridori impegnati a rincorrere la posizione in classifica generale. In realtà tutti volevano stare davanti ed il resto è stato complcato dal vento trasversale. E ‘stata una tappa sofferta con diversi passaggi in piccoli villaggi e continui cambi di direzione sul percorso sia prima che dopo. Se siete dietro al gruppo principale quando si esce dai villaggio si può essere fino a 500 metri dalla punta del gruppo. Tutto quello che si può vedere è una lunga catena di corridori. Sai esattamente quando è il momento di alzarsi dalla sella e lanciarsi in volata. Questa andatura a fisarmonica è davvero rilassante in queste corse così lunghe.

Dopo la tappa ci siamo sorbiti quattro ore di autobus verso l’hotel successivo. Nessuno ha fatto i massaggi ed alle 21:45 abbiamo cenato. Ci siamo poi buttati sul letto esausti ed abbiamo dormito come dei bambini.

Ci siamo poi rilassati ben bene durante giorno di riposo. Rimani a letto un po’ più a lungo, non imballi le tue cose e non devi andare alla partenza. E’ tutto più tranquillo. Abbiamo pedalato un’oretta e dopo il giro ci siamo concessi qualcosa di fresco da bere.

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Ho guidato la moto del fotografo per i primi chilometri. Lo conosco da molto tempo ormai ed ho guidato la sua moto sugli Champs-Élysées l’anno scorso. I ragazzi non sembrano in cattiva forma e Jelle Vanendert pedalava sotto coperta dietro di me.

Abbiamo usato il resto della giornata per un controllo dall’osteopata, un massaggio e per un taglio di capelli. Lusso allo stato puro, ma domani sarà tutto un lontano ricordo quando raggiungeremo le Alpi e ci aspetterà una dura settimana, l’ultima del Tour.

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Saluti sportivi da Seb

Preparare una tappa

sabato, luglio 16th, 2011

La terza vittoria di tappa per la squadra al Tour de France di quest’anno. Nel 2011 Jelle Vanendert vince la tappa più dura dei Pirenei da solo. Quindi oltre al compleanno di André Greipel abbiamo un motivo in più per festeggiare questa sera.

 

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In questo articolo vorrei darvi una visione più chiara di quello che non sempre si nota seguendo l’evento in televisione.

Il Tour de France è l’evento più importante dell’anno per un pro. Oltre a vincere il campionato del mondo strada una vittoria di tappa al Tour de France è qualcosa di veramente prestigioso per ogni corridore professionista, per non parlare della vittoria finale. Questo è sicuramente l’apice della carriera di ogni corridore.

Il prestigio del Tour de France ha soprattutto fatto cambiare il modo in cui le squadre hanno preparato questa gara negli ultimi anni. I favoriti controllano tutte le tappe con grande anticipo e spesso provano i percorsi delle tappe più salienti per avere un’idea delle salite e delle discese, così come approcciare la montagna. Anche Jurgen Van Den Broeck l’ha fatto insieme ad Herman Frison. Il nostro Direttore Sportivo ha anche preparato un foglio scritto a mano come supplemento al road book dove sono elencati i dettagli precisi delle singole tappe di montagna. Philippe Gilbert e gli altri corridori hanno quindi studiato le salite nei minimi dettagli.

Oltre a tutta questa preparazione la sera prima della tappa diamo ancora una volta uno sguardo all’interno del nostro road book prima della partenza . Questo book include tutte le tappe e ci mostra il percorso sulla mappa, l’altitudine, l’ultima parte prima dell’arrivo, tutti i punti pericolosi negli ultimi 5 chilometri ed un piano per l’andatura con tempi e velocità medie. Inoltre, il road book contiene informazioni circa la lunghezza del tratto neutralizzato della tappa, la lunghezza di ogni sezione di montagna, la pendenza media delle salite e dove si trovano i ristori.

Come potete vedere c’è tanta preparazione per ogni tappa e prestiamo molta attenzione a tutte le variabili e c’è sempre qualcuno che le ha provate tutte.

Seb Lang

La presa della Bastiglia…

giovedì, luglio 14th, 2011

Il 14 luglio i francesi celebrano la presa della Bastiglia e per loro questo è un momento molto significativo. C’erano migliaia di persone alla partenza a fare il tifo per Thomas Voeckler festeggiando il fatto che fosse in testa. Attualmente indossa la maglia gialla ed è riuscito a difenderla il primo giorno veramente duro del Tour sui Pirenei. Non potevo davvero credere che dopo soli quattro chilometri si fosse già formato un gruppo di sei uomini in testa. Probabilmente anche per i corridori francesi la presa della Bastiglia è qualcosa di veramente importante. Nel mio primo vero Tour de France ci è voluta più di un’ora prima che un gruppo in volata riuscisse ad uscire dal campo principale.

Generalmente, in quasi tutte le tappe non c’è stata molta resistenza quando si formava un gruppo in volata. Da due giorni a questa parte ci è voluto più del necessario affinchè qualcuno si staccasse dal gruppo principale. Secondo me questo è dovuto soprattutto al fatto che i corridori hanno cercato di risparmiare le loro forze. Nessuno fa più delle volate folli, ma considera attentamente quando può azzardare l’attacco. Questo cambia le decisioni tattiche e quindi il corso di un’intera gara. Parlando con Jens Voigt mi ha detto di essere sicuro che Thomas Voeckler non avrebbe difeso la sua maglia da leader ma io gli ho risposto che l’avrebbe sicuramente fatto.

Le abilità dei corridori sono molto più simili di quanto si possa credere. Questo è il caso dei campioni della volata. Semplicemente non c’è più nessuno che può totalmente dominare tutti gli altri.

Oggi, il nostro Jelle Vanendert dell’Omega Pharma-Lotto ha mostrato un’ottima prestazione in gara. Arrivare secondo su una dura tappa di montagna è assolutamente meritevole.

Nonostante gli sforzi del “Col du Tourmalet” mi è proprio piaciuta questa tappa. Non avrò più occasioni di affrontare questa montagna di nuovo in sella con così tanti spettatori. Durante la tappa ho pensato ad un film che consiglio vivamente a tutti voi “Phantomschmerz” è un film sul ciclismo ed il mito della montagna.

Saluti sportivi da Seb

Di acqua ne abbiamo più che abbastanza, grazie…

mercoledì, luglio 13th, 2011

Di tutte le mie presenze al grande circuito questa è quella che ho sofferto di più. Potete chiamarmi il corridore per ogni condizione atmosferica ma ne ho veramente le scatole piene di tutta questa pioggia. Accanto alle tappe da far rizzare i capelli nella prima settimana del Tour il sole si è fatto vedere pochissimo quest’anno. Quasi ogni giorno abbiamo sperato in un miglioramento del meteo. Alcuni corridori stanno lentamente esaurendo l’ abbigliamento. Pantaloncini da corsa, maglie e calze non sono il massimo dopo due giorni in sella sotto la pioggia. Soprattutto i calzini ed i pantaloncini non possono più essere indossati dopo un utilizzo così lungo sul bagnato.

André ha davvero cominciato ad andare e ieri è stato in grado di accaparrarsi la vittoria di tappa dimostrando a tutti coloro che lo criticano che non è solamente in grado di vincere tappe di eventi minori. Con il secondo posto di oggi ha quasi preso la sua seconda vittoria di tappa del Tour. Si può quindi tranquillamente dire che Mark Cavendish ed André Greipel sono i due corridori più veloci al Tour de France di quest’ anno.

Per quanto riguarda la velocità da domani vedremo numeri diversi sui nostri schermi perché domani si arriva sui Pirenei e da lì sarà inizierà la vera competizione. Una cosa è certa – non sarà uno scontro fra Cavendish e Greipel e gli uomini che vogliono davvero lottare per la maglia gialla dovranno scoprire le loro carte per la prima volta.

Come ogni giorno al Tour di quest’anno spero che domani ci sia il sole e che smetta definitivamente di piovere.

Saluti “fradici” e sportivi da Seb.

Anziché gelato e Jacuzzi – si pedala attraverso la Francia sulla mia bici…

giovedì, giugno 30th, 2011

Asfalto ruvido, giri pericolosi attraverso i paesini, lunghe e ripide salite, il caldo, la pioggia, il vento e 198 pro in bici con un solo obbiettivo. I partecipanti all’evento di quest’anno partiranno decisamente motivati quando prenderà il via la prima tappa di 191 km sabato 2.7.2011. Sarà un Tour diverso quest’anno; molto più tagliente e imprevedibile e anche molto eccitante.

Ero un po’ pensieroso e triste quando mi sono lasciato alle spalle casa mia. Gli ultimi due giorni nella mia seconda casa ad Erfurt sono stati meravigliosi. Dentro di me, tuttavia, rimarrò sempre un vero figlio di Sonneberg. Devo dire che questi sentimenti contrastanti hanno vari motivi. Da un lato vi è la lunga separazione forzata dalle persone a me più care e vicine, e dall’altra parte l’incertezza di come affronterò le prossime settimane, perché a differenza dello scorso anno in cui non ho fatto alcuna gara dopo il Giro d’Italia iniziando il Tour de France 2010 fresco come una rosa, quest’anno avrò otto giorni di corsa nelle gambe quando prenderà il via il grande circuito francese.

Ci sono anche le preoccupazioni sul futuro della squadra e quindi il mio futuro! Sono venuto al Tour con mille domande e non sarò in grado di rispondere a tutte. Per quanto riguarda il futuro sono più rilassato che nervoso. Io ed i miei compagni di squadra non vediamo l’ora sia sabato e di essere ancora una volta nel bel mezzo dell’azione. Anche durante la sessione di allenamento di oggi era evidente che tutti fossero un po’ nervosi. Questo perché tutti ripongono grandi aspettative su se stessi e non sanno se riusciranno ad ottenere ciò che vogliono. Prima della corsa si ha un leggero senso di disagio fisico. Pertanto in questi giorni è meglio stare lontani l’un l’altro. Non è un momento di totale relax, ma piuttosto una fase in cui ci si concentra sui propri obiettivi ed ambizioni.

La nostra squadra è molto forte e tutti noi faremo del nostro meglio per avere un impatto sul Tour de France. Perché non si sa mai, potrebbe essere l’ultimo Tour de France per noi. Non vedo l’ora di scrivere di nuovo i report e gli articoli durante l’evento di quest’anno e se ci fosse la possibilità potrete tutti vedere qualcosa di veramente interessante sulla pagina Facebook di Canyon.

A presto,
Seb