Anziché gelato e Jacuzzi – si pedala attraverso la Francia sulla mia bici…

Asfalto ruvido, giri pericolosi attraverso i paesini, lunghe e ripide salite, il caldo, la pioggia, il vento e 198 pro in bici con un solo obbiettivo. I partecipanti all’evento di quest’anno partiranno decisamente motivati quando prenderà il via la prima tappa di 191 km sabato 2.7.2011. Sarà un Tour diverso quest’anno; molto più tagliente e imprevedibile e anche molto eccitante.

Ero un po’ pensieroso e triste quando mi sono lasciato alle spalle casa mia. Gli ultimi due giorni nella mia seconda casa ad Erfurt sono stati meravigliosi. Dentro di me, tuttavia, rimarrò sempre un vero figlio di Sonneberg. Devo dire che questi sentimenti contrastanti hanno vari motivi. Da un lato vi è la lunga separazione forzata dalle persone a me più care e vicine, e dall’altra parte l’incertezza di come affronterò le prossime settimane, perché a differenza dello scorso anno in cui non ho fatto alcuna gara dopo il Giro d’Italia iniziando il Tour de France 2010 fresco come una rosa, quest’anno avrò otto giorni di corsa nelle gambe quando prenderà il via il grande circuito francese.

Ci sono anche le preoccupazioni sul futuro della squadra e quindi il mio futuro! Sono venuto al Tour con mille domande e non sarò in grado di rispondere a tutte. Per quanto riguarda il futuro sono più rilassato che nervoso. Io ed i miei compagni di squadra non vediamo l’ora sia sabato e di essere ancora una volta nel bel mezzo dell’azione. Anche durante la sessione di allenamento di oggi era evidente che tutti fossero un po’ nervosi. Questo perché tutti ripongono grandi aspettative su se stessi e non sanno se riusciranno ad ottenere ciò che vogliono. Prima della corsa si ha un leggero senso di disagio fisico. Pertanto in questi giorni è meglio stare lontani l’un l’altro. Non è un momento di totale relax, ma piuttosto una fase in cui ci si concentra sui propri obiettivi ed ambizioni.

La nostra squadra è molto forte e tutti noi faremo del nostro meglio per avere un impatto sul Tour de France. Perché non si sa mai, potrebbe essere l’ultimo Tour de France per noi. Non vedo l’ora di scrivere di nuovo i report e gli articoli durante l’evento di quest’anno e se ci fosse la possibilità potrete tutti vedere qualcosa di veramente interessante sulla pagina Facebook di Canyon.

A presto,
Seb

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