La presa della Bastiglia…

Il 14 luglio i francesi celebrano la presa della Bastiglia e per loro questo è un momento molto significativo. C’erano migliaia di persone alla partenza a fare il tifo per Thomas Voeckler festeggiando il fatto che fosse in testa. Attualmente indossa la maglia gialla ed è riuscito a difenderla il primo giorno veramente duro del Tour sui Pirenei. Non potevo davvero credere che dopo soli quattro chilometri si fosse già formato un gruppo di sei uomini in testa. Probabilmente anche per i corridori francesi la presa della Bastiglia è qualcosa di veramente importante. Nel mio primo vero Tour de France ci è voluta più di un’ora prima che un gruppo in volata riuscisse ad uscire dal campo principale.

Generalmente, in quasi tutte le tappe non c’è stata molta resistenza quando si formava un gruppo in volata. Da due giorni a questa parte ci è voluto più del necessario affinchè qualcuno si staccasse dal gruppo principale. Secondo me questo è dovuto soprattutto al fatto che i corridori hanno cercato di risparmiare le loro forze. Nessuno fa più delle volate folli, ma considera attentamente quando può azzardare l’attacco. Questo cambia le decisioni tattiche e quindi il corso di un’intera gara. Parlando con Jens Voigt mi ha detto di essere sicuro che Thomas Voeckler non avrebbe difeso la sua maglia da leader ma io gli ho risposto che l’avrebbe sicuramente fatto.

Le abilità dei corridori sono molto più simili di quanto si possa credere. Questo è il caso dei campioni della volata. Semplicemente non c’è più nessuno che può totalmente dominare tutti gli altri.

Oggi, il nostro Jelle Vanendert dell’Omega Pharma-Lotto ha mostrato un’ottima prestazione in gara. Arrivare secondo su una dura tappa di montagna è assolutamente meritevole.

Nonostante gli sforzi del “Col du Tourmalet” mi è proprio piaciuta questa tappa. Non avrò più occasioni di affrontare questa montagna di nuovo in sella con così tanti spettatori. Durante la tappa ho pensato ad un film che consiglio vivamente a tutti voi “Phantomschmerz” è un film sul ciclismo ed il mito della montagna.

Saluti sportivi da Seb

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