Un po’ di sfortuna, ma comunque un sacco di divertimento – Il racconto di Rudi sulle classiche

Ciao fan di Canyon,
Sono successe molte cose in così poco tempo. Si sono svolte la Scheldeprijs, la Parigi-Roubaix ed il “Rund um Köln”.
La Scheideprijs in Belgio è per così dire, il mondiale dei velocisti su strada, vinto da Marcel Kittel. Congratulazioni.
Il nostro sprinter Alexander Porsev ha ottenuto un buon settimo posto. Come all’ultimo giro ha cominciato a piovere, è diventato estremamente pericoloso, soprattutto in dirittura d’arrivo.

Le scritte sull’asfalto sono diventate molto scivolose provocando un incidente in cui sono stato coinvolto. Usando questa corsa per testare la Roubaix è stato decisamente fastidioso. Sono stato portato in ospedale per una radiografia. La diagnosi : un polso contuso ed un taglio sul gomito che ha richiesto alcuni punti di sutura.
E come se tutto ciò non bastasse, ho preso il raffreddore, perché sono stato seduto in ospedale con i vestiti bagnati per ore.
Era come se qualcuno lassù avesse deciso di non farmi fare la Parigi-Roubaix!

Ma volevo davvero partire alla “Regina delle Classiche”. Da quando corro in bici questo è uno dei miei eventi preferiti. Tutto sommato è stata molto dura ma divertente ed ho anche chiuso senza incidenti e senza alcun difetto meccanico. la mia Canyon è una super bici!
Luca Paolini è arrivato 11esimo ed io 61esimo – direi un buon risultato essendo la mia prima Parigi-Roubaix.

…Ding Dong… Sì, posso aiutarvi? Test antidoping Sig. Selig…
Anche questo è essere un ciclista professionista. Gli esami del sangue e delle urine mi sono già stati fatti diverse volte, ma penso che sia positivo perché è l’unico modo per ripulire questo sport.
La cosa peggiore è avere qualcuno che ti guarda mentre fai la pipì :-).

Superato il test, dopo la Parigi-Roubaix ho guidato fino a Colonia per fare la classica “Rund um Köln”. Come previsto non avevo molto per questo evento dopo le sollecitazioni e gli sforzi dei 260 km (compresi i 51 km di pavé) in Francia.
Alla fine mi han fatto cadere, volevo riagganciarmi al gruppo, ma così non è stato e mi sono ritrovato improvvisamente in piedi con Jan Dieteren, il cui sostegno del deragliatore si era strappato in un punto davvero cruciale della corsa, restando in ammollo sul ciglio della strada. Cosa devo fare adesso?

Fortunatamente i vigili del fuoco in Odenthal ci hanno caricati! Grazie ancora per il caffè e la torta!
La sera sono andato a Berlino ed non vedevo l’ora di una pausa di sei giorni dall’allenamento che trascorrerò nella mia città natale di Lipsia!

Il prossimo appuntamento è la Stoppomat-Challenge dove sto andando a cercare di battere il record fatto da Erik Zabel.
Quindi, per ora vi saluto e magari ci vediamo a Coblenza!

Ciao da Berlino,
Rudi

Rudi Seligs Bike

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